Tumore del polmone: cosa è cambiato in 20 anni e cosa possiamo fare oggi?
In sintesi: in vent'anni il tumore del polmone ha smesso di essere considerato una malattia unica: oggi si studia tumore per tumore. Ci sono terapie mirate, immunoterapia e uno screening con TC a bassa dose per i forti fumatori. Ma la prima arma resta smettere di fumare, e muoversi aiuta prima e dopo le cure.
In breve. In Italia si stimano circa 44.000 nuove diagnosi l'anno e circa il 70% arriva in fase avanzata. La sopravvivenza a 5 anni è ancora del 15,9%, ma in dieci anni i decessi sono calati del 24%, il calo più forte tra i tumori considerati. Chi ha tra 55 e 75 anni ed è o è stato un forte fumatore può chiedere informazioni sulla Rete italiana screening polmonare (RISP), che nel Lazio fa capo agli IFO di Roma.
A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 06.11.2026.
Novembre è il mese dedicato alla sensibilizzazione sul tumore del polmone. Il 5 novembre il Corriere della Sera ha raccontato i vent'anni che hanno cambiato la storia di questa malattia.
Quanto è diffuso oggi il tumore del polmone in Italia?
È ancora uno dei tumori più pesanti. Ogni anno in Italia si contano circa 44.000 nuove diagnosi e circa 36.000 decessi. Circa 7 casi su 10 vengono scoperti quando la malattia è già avanzata.
Il rapporto I numeri del cancro in Italia 2025 indica una sopravvivenza a 5 anni del 15,9%. Ma c'è anche una buona notizia: negli ultimi dieci anni i decessi per tumore del polmone sono scesi del 24%, il calo più marcato tra i tumori considerati.
Il quadro cambia tra uomini e donne. Tra il 2003 e il 2017 le nuove diagnosi negli uomini sono calate del 16,7%, mentre nelle donne sono cresciute dell'84,3%.
Cosa è cambiato nelle cure in vent'anni?
Il cambiamento più grande è un'idea: non esiste un solo tumore del polmone. Oggi si analizza il tumore di ogni persona per cercare alterazioni nei suoi geni. Il National Cancer Institute americano raccomanda che il tumore di tutti i pazienti con la forma più comune, detta non a piccole cellule, venga testato per questi marcatori.
- Terapie a bersaglio molecolare. Colpiscono una precisa alterazione del tumore. Le più note riguardano i geni EGFR, presente nel 10-15% dei pazienti negli Stati Uniti, e ALK, presente in circa il 5%. Negli ultimi anni alcune di queste terapie sono state approvate anche dopo l'intervento chirurgico, per ridurre il rischio che la malattia ritorni.
- Immunoterapia. Sono farmaci detti inibitori dei checkpoint immunitari: tolgono un freno al sistema immunitario, che così riconosce e attacca il tumore. Sono nati per la malattia avanzata e oggi si usano anche prima e dopo la chirurgia nelle fasi iniziali. Funzionano bene, ma solo in una parte dei pazienti.
Si studiano anche strade nuove, come i vaccini contro il tumore: ne abbiamo parlato in vaccino contro il tumore del polmone e sopravvivenza.
Lo screening con TC a bassa dose: chi può farlo in Italia?
La TC a bassa dose è una TAC del torace con poche radiazioni. Serve a trovare il tumore quando è ancora piccolo e operabile. Secondo i dati presentati in Italia, la diagnosi precoce può ridurre la mortalità fino al 25%.
In Italia non è ancora uno screening gratuito per tutti, come quello per seno o colon. Esiste però la Rete italiana screening polmonare (RISP), coordinata dall'Istituto nazionale dei tumori di Milano: 18 centri in 15 regioni. Il rapporto I numeri del cancro 2025 segnala che sono stati stanziati fondi per la rete, con l'obiettivo di portarla tra gli screening gratuiti del Servizio sanitario nazionale.
I requisiti indicati dai materiali informativi della rete sono:
- età tra 55 e 75 anni;
- essere un forte fumatore, cioè almeno 20 sigarette al giorno per 30 anni o 40 al giorno per 15 anni;
- oppure essere un ex forte fumatore che ha smesso da 15 anni o meno;
- non aver avuto tumori negli ultimi 5 anni.
Nel Lazio il centro della rete sono gli IFO di Roma(Istituto Regina Elena e San Gallicano), con uno screening gratuito che unisce TC a bassa dose e un ambulatorio per smettere di fumare. Le adesioni dipendono dai posti disponibili: chiedi informazioni al centro o al tuo medico di famiglia.
Smettere di fumare serve ancora, anche dopo tanti anni?
Sì, ed è la cosa più importante. Secondo l'ISS e l'OMS il fumo di tabacco causa oltre due terzi dei decessi per tumore del polmone nel mondo. Anche il fumo passivo aumenta il rischio.
Smettere conviene a ogni età: dopo 10 anni senza fumo il rischio di tumore del polmone scende a circa la metà rispetto a chi continua a fumare. I programmi di screening includono spesso un percorso per smettere, e il medico di famiglia può indirizzarti a un centro antifumo.
Il movimento aiuta chi deve affrontare un tumore del polmone?
Sì, soprattutto intorno all'intervento chirurgico. Si parla di preabilitazione: prepararsi all'operazione con esercizio aerobico, esercizi di forza e allenamento del respiro.
Una revisione del 2025 su 19 studi ha trovato risultati promettenti: in diversi studi meno complicanze ai polmoni dopo l'intervento, ricoveri più brevi e più resistenza nel cammino. Ma i risultati non sono uguali in tutti gli studi e i programmi sono molto diversi, da una a cinque settimane. Gli autori invitano alla prudenza.
Il consiglio dei nostri fisioterapisti è semplice: il programma va deciso insieme all'équipe che ti segue. Un fisioterapista può aiutarti a ritrovare fiato e forza dopo le cure. Per iniziare puoi leggere la respirazione diaframmatica e l'esercizio dopo un tumore.
Domande frequenti
Se non ho mai fumato posso ammalarmi di tumore del polmone?
Sì, può succedere, anche se il rischio è molto più basso. Il fumo resta la causa principale, e conta anche il fumo passivo.
Ho 50 anni e fumo da molto: posso fare lo screening?
Nella rete RISP l'età minima indicata è 55 anni. Parlane con il tuo medico: valuterà il tuo rischio e il modo migliore per smettere di fumare.
La TC a bassa dose sostituisce smettere di fumare?
No. Lo screening aiuta a scoprire il tumore prima, ma non lo previene. Per questo i programmi di screening lo affiancano a un percorso per smettere.
Fonti
- AGI, Tumori, 390 mila nuovi casi in Italia (rapporto I numeri del cancro in Italia 2025), 2025
- Quotidiano Sanità, Tumore al polmone: la diagnosi precoce riduce la mortalità e rende sostenibili i costi per il Ssn, 2025
- Istituto Oncologico Veneto, Rete italiana screening polmonare: requisiti di accesso, 2022
- Quotidiano Sanità, Agli IFO una mostra sui rischi legati al fumo e il progetto di screening dei tumori polmonari, 2022
- National Cancer Institute, Lung Cancer Research, 2024
- ISS EpiCentro, World No Tobacco Day 2019: tabacco e salute dei polmoni, 2019
- Frontiers in Aging, Prehabilitation: preoperative rehabilitation interventions for lung cancer, a scoping review, 2025
Foto: Unsplash.
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