Trapianto di rene con un nuovo farmaco a Bologna: è già una cura per i pazienti iperimmunizzati?
Il verdetto: no, non ancora. A Bologna due persone che aspettavano un rene da 13 anni sono state trapiantate grazie a un farmaco sperimentale. È una notizia importante, ma riguarda pochissimi pazienti: non è una cura disponibile per tutti.
In breve. All'IRCCS Policlinico di Sant'Orsola di Bologna due pazienti iperimmunizzati, con possibilità quasi nulle di trovare un rene compatibile, hanno ricevuto un trapianto riuscito. Lo riporta l'ANSA il 4 novembre 2026. Il farmaco usato è il cizutamig, un anticorpo bispecifico, dato per uso compassionevole: è sperimentale e non approvato. In Italia le persone in lista d'attesa per un rene sono oltre 6.000.
A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 05.11.2026.
Un uomo di 54 anni e una donna di 51 anni aspettavano un rene da 13 anni: ogni donatore risultava incompatibile. Ora sono stati trapiantati. Vediamo cosa significa essere iperimmunizzati, come funziona la lista d'attesa e come si può donare.
Cosa è successo a Bologna?
Due pazienti con possibilità quasi nulle di ricevere un organo compatibile sono stati trapiantati con successo. Lo ha fatto il Centro trapianti di rene dell'IRCCS Policlinico di Sant'Orsola, come riporta l'ANSA.
- Il farmaco è il cizutamig, un anticorpo bispecifico.
- Secondo il direttore del centro, citato dall'ANSA, il farmaco rimuove le cellule che producono gli anticorpi responsabili del rigetto.
- A distanza di mesi dall'intervento entrambi mostrano un' ottima funzione del rene.
Sono pochi casi, seguiti per pochi mesi: serviranno altri studi per capire efficacia e sicurezza nel tempo.
Cosa vuol dire uso compassionevole?
Vuol dire usare un farmaco ancora in sperimentazione, fuori da uno studio clinico, per un paziente grave. Secondo l'AIFA è possibile per malattie gravi o rare, o in pericolo di vita, senza valide alternative.
Servono il parere favorevole del Comitato Etico del centro e la disponibilità dell'azienda a fornire il farmaco gratis.
Cosa significa essere un paziente iperimmunizzato?
Significa avere nel sangue molti anticorpi contro i tessuti di altre persone. Questi anticorpi riconoscono gli HLA, le molecole che fanno da carta d'identità alle nostre cellule.
Secondo l'autorità per la ricerca del servizio sanitario inglese, gli anticorpi anti-HLA si formano per esempio dopo una gravidanza o un trapianto precedente.
Se il ricevente ha anticorpi contro l'organo, il rene rischia di essere rigettato. Per questo gli organi si assegnano evitando queste combinazioni, e chi è iperimmunizzato aspetta più a lungo.
Perché è così difficile trovare un rene compatibile?
Perché la compatibilità dipende da fattori clinici e immunologici insieme. Per chi ha tanti anticorpi, quasi ogni donatore risulta incompatibile.
Secondo il direttore del centro bolognese, i pazienti con anticorpi che rendono difficile la compatibilità sono circa il 30% di chi aspetta un trapianto.
Come funziona la lista d'attesa per il trapianto di rene in Italia?
Si entra in lista attraverso un Centro trapianti, dopo gli esami che valutano se il trapianto è indicato. Le liste sono tenute dal Centro Nazionale Trapianti, presso l'Istituto Superiore di Sanità.
- Il rene non si assegna per anzianità di iscrizione: conta la compatibilità clinica e immunologica, insieme a urgenza e priorità previste dai programmi.
- Per il rene ci si può iscrivere in due liste, cosa che per gli altri organi di norma non avviene.
- Secondo i dati del Sistema Informativo Trapianti al 21 febbraio 2026, i pazienti in attesa di un rene erano 6.234.
- Il tempo medio di permanenza in lista degli iscritti era di 3,1 anni.
Come si diventa donatori di organi?
Basta dichiarare la propria volontà. Può farlo ogni persona maggiorenne, in diversi modi:
- in Comune, al rilascio o rinnovo della carta d'identità;
- presso la propria azienda sanitaria, con un modulo apposito;
- iscrivendosi all' AIDO, l'associazione dei donatori di organi;
- con una dichiarazione scritta a mano, datata e firmata, da tenere tra i documenti.
Si può cambiare idea in qualsiasi momento. Se non ti esprimi, decidono i familiari aventi diritto. Parlane con loro.
Nel 2025, secondo il report del Centro Nazionale Trapianti ripreso da LaPresse, in Italia i trapianti di rene sono stati 2.367, ma il 40,1% delle dichiarazioni raccolte al rinnovo della carta d'identità è stato un no.
Cosa c'entra il movimento con il trapianto?
Molto, prima e dopo. Chi è in dialisi tende a essere sedentario, e questo pesa sul cuore. Il Centro Nazionale Trapianti dell'ISS ha creato una rete nazionale per la prescrizione dell'attività fisica prima e dopo il trapianto, come riporta Quotidiano Sanità.
Il consiglio dei nostri fisioterapisti è semplice:
- Segui le indicazioni del centro trapianti su tempi e limiti, soprattutto per la ferita e i farmaci antirigetto.
- Riparti dal cammino, poi aggiungi esercizi leggeri di forza quando il medico dà il via libera.
Approfondisci nei nostri articoli sulla riabilitazione dopo il trapianto di fegato e sulla riabilitazione dopo il trapianto di cuore. Se dopo anni di dialisi ti senti debole, un fisioterapista può aiutarti con un programma su misura, d'accordo con il tuo nefrologo.
Domande frequenti
Posso chiedere questo farmaco al mio centro trapianti?
Puoi parlarne con il tuo nefrologo, ma il farmaco è sperimentale e l'uso compassionevole segue regole precise decise caso per caso.
Il farmaco elimina il rischio di rigetto?
No. Dopo il trapianto restano necessari i controlli e le terapie antirigetto, e gli effetti nel lungo periodo non sono ancora noti.
Se ho detto no alla donazione sulla carta d'identità, posso cambiare idea?
Sì. La scelta si può modificare in qualsiasi momento, per esempio in Comune o presso la tua azienda sanitaria.
Fonti
- ANSA, A Bologna i primi trapianti di rene al mondo con nuovo farmaco anti-rigetto, 2026
- AIFA, Farmaci a uso compassionevole
- NHS Health Research Authority, Sensitisation in Kidney Patients: an Observational Study
- ItaliaOggi, Come funziona la lista di attesa per un trapianto in Italia, 2026
- LaPresse, Trapianti, 2025 anno da record per l'Italia: eseguiti 4.678 interventi, 2026
- Regione Lombardia, Donazione di sangue, organi e tessuti
- Quotidiano Sanità, Rete nazionale ISS per la prescrizione dell'attività fisica prima e dopo il trapianto, 2025
Foto: Unsplash.
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