Dolori d'inverno: perché col freddo collo e schiena fanno più male e cosa fare?

In sintesi: il freddo non crea il dolore dal nulla, ma può farti sentire più rigido e accentuare fastidi che hai già. Gli studi su meteo e dolore danno risultati misti: alcuni trovano un legame modesto, altri nessuno. In pratica aiutano movimento regolare, calore, pause e una postura comoda alla scrivania.

In breve. Con il calo delle temperature tornano collo bloccato, schiena rigida e gambe pesanti, e i fisioterapisti intervistati da Adnkronos spiegano che il freddo accentua tensioni già presenti e spinge a posture contratte. Uno studio dell'Università di Manchester su 2.658 persone con dolore cronico ha trovato legami significativi ma modesti tra dolore, umidità, pressione e vento. Altre ricerche, in Australia e negli Stati Uniti, non hanno trovato alcun legame. Il dolore al collo e alla schiena di solito migliora in poche settimane restando attivi.

A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 04.11.2026.

Con il calo delle temperature tornano i classici dolori d'inverno: il collo che si blocca, la schiena rigida al mattino, le gambe pesanti. Adnkronos ha raccolto i consigli di un gruppo di fisioterapisti. Partiamo da lì per capire cosa dice la ricerca e cosa puoi fare.

Perché col freddo i dolori sembrano aumentare?

Perché il freddo non crea il dolore, ma lo amplifica. È la spiegazione dei fisioterapisti citati da Adnkronos: con le basse temperature i muscoli si irrigidiscono, la circolazione alle estremità può ridursi e tendiamo a stare raccolti, con le spalle alzate e il collo incassato.

In più d'inverno ci muoviamo di meno e passiamo più ore seduti, spesso nella stessa posizione. Così è più facile sentirsi rigidi e con le gambe pesanti. Il freddo mette alla prova anche cuore e circolazione: ne abbiamo parlato in freddo e cuore: chi rischia e come difendersi.

Gli studi confermano che il meteo fa venire mal di schiena?

Non in modo netto: i risultati sono contrastanti.

  • Studi che trovano un legame. Una ricerca dell'Università di Manchester, pubblicata su npj Digital Medicine nel 2019, ha seguito per 15 mesi 2.658 persone con dolore cronico. Ha trovato relazioni significative ma modeste tra dolore e umidità, pressione atmosferica e vento.
  • Studi che non lo trovano. Le ricerche del George Institute for Global Health, in Australia, su circa 1.000 persone con mal di schiena e circa 350 con artrosi del ginocchio, non hanno trovato nessuna associazione con temperatura, umidità, pressione o pioggia.
  • Anche i grandi numeri dicono no. Un'analisi pubblicata sul BMJ nel 2017 ha esaminato oltre 11 milioni di visite di persone over 65 negli Stati Uniti: nei giorni di pioggia le visite per dolori articolari o alla schiena non erano più frequenti.

Il meteo, se conta, conta poco. Quello che cambia davvero d'inverno è come ci muoviamo e come stiamo seduti. Ed è anche la parte su cui puoi intervenire.

Cosa fare in pratica contro collo bloccato e schiena rigida?

Muoverti un po' ogni giorno e tenere al caldo le zone sensibili. I consigli dei fisioterapisti riportati da Adnkronos sono semplici:

  • Copri collo e zona lombare: sciarpa e maglia infilata nei pantaloni.
  • Dedica circa 10 minuti al movimento appena sveglio: qualche giro di spalle, rotazioni del busto, due passi per casa.
  • Riscaldati 5-10 minuti prima di attività all'aperto, aumentando l'intensità poco alla volta.
  • Usa il calore, con una doccia calda o una borsa dell'acqua calda per 15-20 minuti sulle zone rigide, senza temperature eccessive.
  • Mantieni la regolarità: non servono allenamenti lunghi, conta muoversi un po' tutti i giorni.

Il servizio sanitario inglese (NHS) va nella stessa direzione: con il mal di schiena è meglio restare attivi ed evitare lunghi periodi a letto, e con il collo dolorante è meglio tenerlo in movimento con esercizi di mobilità. Approfondisci in mal di schiena: esercizio o riposo?. Per il riscaldamento prima dello sport, leggi quanto deve durare il riscaldamento.

Come stare alla scrivania d'inverno senza irrigidirsi?

La regola più utile è non restare fermi nella stessa posizione troppo a lungo. La postura migliore è la prossima.

  • Alzati spesso: bastano un paio di minuti ogni ora.
  • Spalle giù: se hai freddo tendi ad alzarle verso le orecchie. Una maglia in più aiuta a rilassarle.
  • Schermo all'altezza degli occhi, così il collo non resta piegato in avanti.
  • Muovi il collo ogni tanto, lentamente e senza forzare.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda agli adulti almeno 150 minuti a settimana di attività moderata e di limitare il tempo seduti, ricordando che ogni movimento conta.

Quando serve una valutazione?

Quando il dolore non migliora da solo in una o due settimane, o se ti limita nella vita di tutti i giorni. Secondo i fisioterapisti citati da Adnkronos è il momento di rivolgersi a un professionista anche se il dolore disturba il sonno o compaiono formicolii o perdita di forza.

Senti il medico, o rivolgiti subito al pronto soccorso nei casi gravi, se hai:

  • formicolio, debolezza o perdita di sensibilità a entrambe le gambe;
  • difficoltà a urinare o perdita di controllo di vescica o intestino;
  • dolore molto forte, comparso all'improvviso o in rapido peggioramento;
  • dolore al petto, febbre o brividi insieme al mal di schiena.

Se il fastidio torna ogni inverno o non passa, una valutazione con un fisioterapista aiuta a capire da dove nasce e quali esercizi fare. Nei nostri centri di Roma la prima seduta, di 50 minuti con valutazione e trattamento, costa 19,90 €.

Domande frequenti

Meglio il caldo o il freddo per il collo bloccato?

Per rigidità e contratture di solito aiuta il caldo, per 15-20 minuti, avvolto in un panno. Il freddo è più adatto quando c'è gonfiore. Mai direttamente sulla pelle.

Con il collo bloccato è meglio stare fermi?

No. Secondo l'NHS è meglio tenerlo in movimento, con esercizi di mobilità dolci. Se però non riesci a girare bene la testa, evita di guidare o andare in bici.

Le ossa sentono davvero il cambio del tempo?

Gli studi non sono d'accordo: alcuni trovano un legame modesto, altri nessuno. D'inverno conta di più quanto ti muovi.

Fonti

Foto: Arek Adeoye su Unsplash.

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