Cuore: quali sono i tre valori del sangue che stimano meglio il rischio?
In sintesi: leggere insieme colesterolo LDL, lipoproteina(a) e PCR ad alta sensibilità aiuta a capire meglio il rischio di infarto e ictus. Chi ha tutti e tre i valori alti ha un rischio più che raddoppiato in alcuni studi. Non è un esame da fare da soli: va chiesto e letto con il medico.
In breve. Diversi grandi studi indicano che tre valori del sangue, letti insieme, stimano il rischio cardiovascolare meglio del solo colesterolo. Sono il colesterolo LDL, la lipoproteina(a) e la proteina C reattiva ad alta sensibilità, un segnale di infiammazione. In uno studio su quasi 28.000 donne seguite per 30 anni, chi aveva tutti e tre i valori alti aveva un rischio di eventi cardiovascolari di 2,6 volte. Uno studio olandese pubblicato a giugno 2026 su JACC ha trovato un rischio di circa 2,4 volte. La lipoproteina(a) è in gran parte ereditaria e non cambia con lo stile di vita, ma gli altri fattori di rischio sì.
A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 19.10.2026.
In questi giorni torna sui siti di salute una notizia che riguarda gli esami del sangue: tre valori letti insieme affinano la stima del rischio per il cuore. Non è una scoperta isolata, ma un filone di ricerca che negli ultimi due anni ha prodotto studi molto grandi. Vediamo quali sono questi valori, cosa dicono i dati e cosa puoi fare tu.
Quali sono i tre valori del sangue che contano per il cuore?
Sono tre, e ognuno racconta una cosa diversa:
- Colesterolo LDL: il cosiddetto colesterolo cattivo, che di solito trovi già negli esami di routine.
- Lipoproteina(a), o Lp(a): una particella simile all'LDL, il cui livello è in gran parte ereditario.
- PCR ad alta sensibilità: la proteina C reattiva misurata con un metodo più fine, usata come segnale di infiammazione dei vasi.
L'idea è semplice: l'infarto non nasce solo dal colesterolo. Contano anche i fattori ereditari e l'infiammazione. Leggerli insieme dà un quadro più completo.
Cosa dicono gli studi sui tre valori insieme?
Che il rischio sale con il numero di valori alti. Tre esempi:
- Women's Health Study, pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2024: 27.939 donne seguite per 30 anni. Chi aveva tutti e tre i valori nella fascia più alta aveva un rischio di eventi cardiovascolari maggiori di 2,6 volte, e di ictus di 3,7 volte. La PCR era il segnale più forte dei tre.
- UK Biobank, sull' European Heart Journal nel 2025: oltre 320.000 persone seguite per circa 14 anni. Chi aveva i tre valori sopra il 75° percentile aveva un rischio più alto del 77% tra chi non prendeva farmaci per il colesterolo.
- Studio HELIUS, su JACC a giugno 2026: 15.676 adulti seguiti per circa 9 anni. Con tutti e tre i valori alti il rischio era di 2,44 volte.
Attenzione però: questi studi mostrano un' associazione, non provano da soli che un valore causi la malattia. E l'editoriale che accompagna lo studio olandese invita a non inventare nuovi punteggi, ma a usare queste informazioni dentro la valutazione che il medico già fa.
Devo chiedere al medico la lipoproteina(a) e la PCR?
Ne puoi parlare con lui, soprattutto se in famiglia ci sono infarti o ictus precoci. Secondo l' American Heart Association, le linee guida attuali raccomandano che ogni adulto misuri la lipoproteina(a) almeno una volta nella vita. Essendo in gran parte ereditaria, di solito non serve ripeterla spesso.
La PCR ad alta sensibilità, secondo l'istituto americano NHLBI, si richiede in base ai fattori di rischio della persona e al giudizio del medico. Sarà lui a dirti se ti serve e come leggerla, insieme alla pressione, al fumo, alla glicemia e alla tua storia.
Posso abbassare questi valori con lo stile di vita?
Dipende dal valore. La lipoproteina(a) non cambia con dieta ed esercizio: lo scrive chiaramente l'American Heart Association. Proprio per questo, se è alta, diventa ancora più importante tenere sotto controllo tutto il resto.
Per gli altri due valori il quadro è diverso. Gli autori del Women's Health Study ricordano che tutti e tre i fattori sono modificabili con le terapie e raccomandano di continuare con dieta sana, esercizio e stop al fumo. Per chi ha la Lp(a) alta, l'American Heart Association indica di restare attivi, mangiare in modo sano, dormire a sufficienza, non fumare e mantenere un peso adeguato.
Che ruolo ha il movimento?
Un ruolo concreto: è una delle abitudini che le fonti indicano per proteggere il cuore, accanto alle terapie quando servono. Il consiglio dei nostri fisioterapisti:
- Muoviti ogni giorno, anche con una camminata a passo svelto.
- Riduci le ore seduto: alzati e cammina qualche minuto ogni ora.
- Aggiungi esercizi di forza, con carichi adatti a te.
- Se prendi farmaci per il colesterolo e hai dolori muscolari, parlane con il medico invece di smettere di muoverti.
Approfondisci in attività fisica e colesterolo, colesterolo e sedentarietà e statine e allenamento. Se vuoi ricominciare a muoverti ma dolori o rigidità ti frenano, una valutazione con un fisioterapista può aiutarti a partire nel modo giusto.
Domande frequenti
Se ho il colesterolo LDL normale sono tranquillo?
Non del tutto. Il rischio dipende da più fattori: pressione, fumo, glicemia, familiarità e, secondo questi studi, anche lipoproteina(a) e infiammazione. Il quadro va letto con il medico.
La PCR alta vuol dire che avrò un infarto?
No. La PCR può salire per diversi motivi. È un segnale da interpretare, non una diagnosi.
La lipoproteina(a) si abbassa facendo sport?
No, secondo l'American Heart Association lo stile di vita non cambia la Lp(a). Ma lo sport aiuta a ridurre gli altri fattori di rischio, e questo conta.
Fonti
- American College of Cardiology, Combined LDL-C, Lp(a) and hsCRP Assessment Identifies Long-Term Risk of ASCVD (studio JACC), 2026
- EurekAlert, Blood test of three factors predicts 30-year risk of heart attack, stroke and cardiovascular death in American women (studio NEJM), 2024
- NHLBI, Single blood test predicts 30-year cardiovascular disease risks for women, 2024
- European Heart Journal, LDL cholesterol, lipoprotein(a) and high-sensitivity C-reactive protein are independent predictors of cardiovascular events, 2025
- American Heart Association, What is Lipoprotein (a) and How Does It Impact My Heart Health?
Foto: Unsplash.
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