Intervento per piede piatto nel bambino: cosa aspettarsi dopo?

In breve. Nei mesi dopo l'intervento per piede piatto si osservano dolore, cammino, mobilità del piede e ferita, con i controlli programmati dal chirurgo. Con l'artrorisi le complicanze riguardano circa l'8% dei piedi, e la più frequente è il dolore sul lato esterno del piede. Operare un piede non corregge l'altro: il secondo va rivalutato, perché a volte migliora da solo con la crescita. Se il piede operato è diventato rigido, prima di operare l'altro bisogna capire perché.

A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 09.10.2026.

L' intervento per piede piatto nel bambino si fa raramente: secondo l'Accademia americana dei chirurghi ortopedici (AAOS) i bambini con piede piatto flessibile non ne hanno «quasi mai» bisogno. Quando però si arriva all'operazione, di solito per un dolore che non passa con le cure conservative, la famiglia si trova davanti a domande nuove: cosa è normale nei mesi seguenti, cosa succede all'altro piede, cosa fare se qualcosa non va.

In Italia, nei bambini e nei ragazzi, la tecnica più diffusa è l' artrorisi: si inserisce una piccola vite o un impianto nel retropiede, spesso nel seno del tarso(uno spazio tra due ossa sotto la caviglia), per limitare il «crollo» dell'arco mentre il piede cresce. Su come si arriva alla decisione di operare leggi invece piede piatto nel bambino: plantari, scarpe o attesa?

Cosa valutare nei mesi dopo l'intervento?

Nei mesi dopo l'intervento contano soprattutto quattro cose: il dolore, il ritorno al cammino normale, la mobilità del piede e i controlli programmati con il chirurgo. Tempi di carico, uso di scarpe o tutori e ripresa dello sport dipendono dalla tecnica usata e li indica il chirurgo: non esiste un calendario uguale per tutti.

Una revisione del 2021 su quasi 1.900 piedi operati con artrorisi ha riportato complicanze in circa l'8% dei casi. La più frequente, con gli impianti nel seno del tarso, è il dolore sul lato esterno del piede, sotto il malleolo. In alcuni casi l'impianto va rimosso. Per questo è utile osservare e annotare:

  • dolore che non diminuisce o peggiora nel tempo, soprattutto sul lato esterno del piede;
  • zoppia che continua quando il chirurgo ha già dato il via libera al carico;
  • un piede che sembra rigido, che non si muove come l'altro quando il bambino cammina sulle punte o sui talloni;
  • la tolleranza alle scarpe e alle attività: il bambino rinuncia a giocare o chiede spesso di sedersi?
  • gonfiore, rossore, calore o secrezione dalla ferita, che vanno segnalati subito.

Un piccolo diario, con il dolore da 0 a 10 dopo scuola e dopo il gioco, aiuta molto durante i controlli: è più preciso del ricordo.

Che ruolo ha la fisioterapia dopo l'intervento?

Quando il chirurgo lo ritiene utile, la fisioterapia aiuta a recuperare la mobilità della caviglia e del piede, la forza dei muscoli del polpaccio e del piede, l' equilibrio e un cammino simmetrico. Con i bambini funziona meglio sotto forma di gioco: camminare sulle punte e sui talloni, raccogliere oggetti con le dita dei piedi, percorsi di equilibrio.

Operare un solo piede corregge anche l'altro?

No. Ogni piede è una struttura a sé: l'intervento su un lato non cambia la forma dell'altro. Il piede piatto flessibile in genere riguarda entrambi i piedi, e l'AAOS spiega che, quando serve, di solito si opera un piede alla volta.

Può capitare che il piede non operato migliori nel tempo, ma per un motivo diverso: la crescita stessa, che in molti bambini porta alla formazione spontanea dell'arco. Per questo un buon percorso prevede di rivalutare il secondo piede prima di decidere, invece di operarlo in automatico. Le domande chiave sono le stesse della prima volta: il piede fa male? È flessibile? Le cure conservative hanno funzionato?

Il piede operato è diventato rigido: come rivalutarlo prima di operare l'altro?

Prima di decidere sul secondo piede conviene capire perché il primo è rigido. Le possibilità sono diverse e hanno soluzioni diverse:

  • rigidità post-operatoria: è comune nelle prime settimane e spesso migliora con il tempo, il movimento e la fisioterapia;
  • un impianto che dà fastidio, per posizione o dimensione, e che il bambino «protegge» irrigidendo il piede;
  • una condizione già presente prima, come una coalizione tarsale, cioè un ponte anomalo di osso o cartilagine tra due ossa del piede, che rende il piede rigido di per sé.

Domande utili da porre al chirurgo:

  • Il piede operato si muove come previsto in questa fase? Serve un esame (radiografia, TAC o risonanza)?
  • La rigidità può migliorare con la fisioterapia? In quanto tempo ci aspettiamo di vedere cambiamenti?
  • Se l'impianto dà fastidio, cosa si fa e quando?
  • L'altro piede ha davvero bisogno dell'intervento, o si può osservare ancora?

Un secondo parere da un altro ortopedico pediatrico è legittimo quando la decisione non è chiara. Non è una sfiducia verso chi ha operato: è un modo per decidere con più serenità.

Il piede piatto può tornare dopo l'artrorisi?

Può succedere. L'artrorisi guida il piede durante la crescita, ma la risposta non è uguale in tutti i bambini, e a volte l'arco ricorda di nuovo la forma iniziale. Conta però soprattutto come sta il bambino: un piede un po' basso ma senza dolore e che funziona bene non è, di per sé, un insuccesso. Se invece tornano dolore o limitazioni, va riferito al chirurgo ai controlli. Del resto molti adulti vivono con un piede piatto senza disturbi: ne parliamo in piede piatto nell'adulto: quando servono i plantari.

Quando farsi vedere subito

  • Febbre, ferita arrossata, calda, gonfia o che secerne liquido.
  • Polpaccio gonfio, caldo e dolente, soprattutto se il bambino è stato poco in movimento.
  • Dolore improvviso e forte, molto diverso da quello dei giorni precedenti.
  • Formicolio o perdita di sensibilità al piede che non passa.

Il parere del team Fisiosalaria

Dopo un intervento al piede vediamo spesso due errori opposti: proteggere troppo, con un bambino che smette di muoversi per paura, oppure correre troppo, tornando subito allo sport senza aver recuperato forza ed equilibrio. Lo sguardo ortopedico serve a capire se il piede e l'impianto stanno andando come previsto; quello fisioterapico a riportare il bambino a muoversi bene, con gradualità.

Sul secondo piede il consiglio è uno solo: decidere sulla base dei sintomi e della rivalutazione, non dell'abitudine. Se dopo l'intervento il piede resta dolente o rigido da più di qualche settimana, una valutazione aiuta a capire da dove ripartire, in accordo con il chirurgo.

Domande frequenti

Dopo l'artrorisi l'impianto va sempre tolto?

Non sempre. In alcuni casi si rimuove perché dà fastidio o secondo il programma del chirurgo: va chiesto in base alla tecnica usata.

Il dolore sul lato esterno del piede è normale?

È la complicanza più frequente degli impianti nel seno del tarso. Se non migliora nel tempo va segnalato al chirurgo.

Quando potrà tornare allo sport?

Dipende dalla tecnica e dal recupero di forza ed equilibrio: tempi e modi li indica il chirurgo.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.

Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.

Il corpo, spiegato bene

Altre domande su questa zona del corpo

Apri la mappa del corpo: tutte le risposte →

19,90 €

Vuoi capire da dove viene il tuo dolore?

Prima seduta di 50 minuti: valutazione e trattamento nello stesso appuntamento, con un team di ortopedici, fisioterapisti e osteopati.

4,9 su 5 su MioDottore, oltre 4.000 recensioni · Convenzionati con diversi fondi sanitari

Dove siamo

Tre centri a Roma, stesso listino

Salaria

Via San Gaggio 5, dentro il Salaria Sport Village

Indicazioni

Viale Libia

Via Collalto Sabino 88, quartiere Africano

Indicazioni

Monteverde

Via Giuseppe Ghislieri 25, vicino a Piazza San Giovanni di Dio

Indicazioni

Dal lunedì al sabato, 8:00–20:00. Aperti anche il sabato pomeriggio.

Save time

Save time

Save time

Save time

Aggiungi un titolo per questo paragrafo 

Questo è un paragrafo. La scrittura in paragrafi consente ai visitatori di trovare rapidamente e facilmente ciò che stanno cercando. Assicurati che il titolo si adatti al contenuto del testo.

Aggiungi un titolo per questo paragrafo 

Questo è un paragrafo. La scrittura in paragrafi consente ai visitatori di trovare rapidamente e facilmente ciò che stanno cercando. Assicurati che il titolo si adatti al contenuto del testo.

Contact us any time