Pressione alta: perché controllarla davvero può salvare migliaia di vite?

Il verdetto: sì. Tenere davvero sotto controllo la pressione è una delle misure di prevenzione che salvano più vite. La stima dei 518.000 morti evitabili è però preliminare e riguarda 20 Paesi a reddito medio, non l'Italia.

In breve. Uno studio presentato l'11 ottobre 2026 al congresso Hypertension dell'American Heart Association stima che, curando bene l'80% degli ipertesi, in 20 Paesi a reddito medio si eviterebbero ogni anno circa 518.000 morti cardiovascolari. È una simulazione, non ancora pubblicata su rivista. Secondo l'OMS nel mondo gli ipertesi sono 1,4 miliardi e solo poco più di uno su cinque ha la pressione controllata. In Italia, secondo il rapporto OMS, gli adulti ipertesi tra 30 e 79 anni sono circa 14,6 milioni e solo un terzo è controllato.

A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 13.10.2026.

In questi giorni rimbalza una notizia semplice: la prevenzione che potrebbe salvare più vite non è una nuova tecnologia, ma controllare davvero la pressione. Vediamo cosa dice lo studio e cosa puoi fare tu.

Cosa dice lo studio sui 518.000 morti evitabili?

Dice che, tra sei interventi di prevenzione, il controllo della pressione è quello che eviterebbe più morti. Lo studio, della Johns Hopkins University di Baltimora, è stato presentato alle Hypertension Scientific Sessions 2026 dell'American Heart Association.

I ricercatori hanno simulato cosa accadrebbe in 20 Paesi a reddito medio se l'80% delle persone che ne hanno bisogno ricevesse le cure giuste. I risultati, in morti cardiovascolari evitate ogni anno:

  • controllo della pressione: circa 518.000;
  • terapia per il colesterolo, quando indicata: circa 341.000;
  • controllo della glicemia nel diabete: circa 310.000.

Oggi in questi Paesi solo circa un iperteso su cinque ha la pressione sotto controllo. Le cautele contano. È un modello statistico, non un effetto osservato. È un abstract di congresso, considerato preliminare finché non uscirà come articolo completo su una rivista con revisione. E l'Italia, Paese ad alto reddito, non rientra nei Paesi studiati.

Quanti italiani hanno la pressione alta?

Tanti, e molti non lo sanno. Secondo il rapporto globale OMS sull'ipertensione 2025, in Italia gli adulti ipertesi tra 30 e 79 anni sono circa 14,6 milioni, il 42%. Di questi circa il 70% ha una diagnosi, il 64% è in terapia e solo il 33% ha la pressione controllata.

I dati preliminari dell'indagine ISS Progetto Cuore 2023-2025, su persone tra 35 e 74 anni, riportati dal Sole 24 Ore, vanno nella stessa direzione:

  • circa un uomo su due e due donne su cinque hanno la pressione alta o sono in cura per questo;
  • tra loro, il 41% degli uomini e il 31% delle donne non sa di avere un problema di pressione;
  • il 23% degli uomini e il 35% delle donne è in terapia ma ha ancora valori alti.

Quali sono i valori normali della pressione?

Secondo le linee guida 2024 della Società Europea di Cardiologia (ESC), misurata dal medico la pressione è:

  • non elevata sotto 120/70 mmHg;
  • elevata tra 120/70 e 139/89 mmHg;
  • ipertensione da 140/90 mmHg in su.

A casa le soglie sono un po' più basse: si parla di ipertensione da 135/85 mmHg in su. Per chi è in cura, le linee guida indicano come obiettivo una massima tra 120 e 129 mmHg, se ben tollerata. Gli obiettivi personali li decide il medico.

Come si misura bene la pressione a casa?

Con un apparecchio validato da braccio e poche regole, indicate dalla guida ESC per i pazienti e dall'American Heart Association:

  • nei 30 minuti prima niente caffè, fumo o attività fisica, e svuota la vescica;
  • riposa 5 minuti seduto, in silenzio, senza telefono;
  • schiena appoggiata, braccio sul tavolo all'altezza del cuore;
  • bracciale della misura giusta, sulla pelle nuda, poco sopra la piega del gomito;
  • fai due misurazioni a 1-2 minuti di distanza, al mattino e alla sera;
  • ripeti per almeno 3 giorni, meglio 7, e annota tutto su un diario da portare al medico.

I misuratori da polso o da dito sono meno affidabili.

L'esercizio fisico aiuta ad abbassare la pressione?

Sì, ed è una parte della cura, accanto alla terapia prescritta, mai al suo posto. Le linee guida ESC 2024 raccomandano:

  • attività aerobica: almeno 150 minuti a settimana a intensità moderata, come la camminata veloce, oppure 75 minuti a intensità vigorosa;
  • esercizi di forza, dinamici o isometrici, 2-3 volte a settimana;
  • sale sotto i 5 g al giorno, circa un cucchiaino, peso nella norma e niente alcol.

Approfondisci nei nostri articoli su esercizio e pressione alta, su pesi e pressione alta e sugli esercizi isometrici per la pressione.

Da dove partire se non ti alleni da tempo?

Dal medico e da poco movimento ben fatto. Comincia con camminate brevi a passo svelto e allunga poco alla volta. Negli esercizi di forza non trattenere il respiro e usa carichi moderati. Se dolori articolari o alla schiena ti frenano, un fisioterapista può aiutarti a costruire un programma sicuro e adatto a te. Fermati e senti subito il medico se compaiono dolore al petto, affanno sproporzionato, capogiri o palpitazioni.

Domande frequenti

Se mi sento bene, posso avere la pressione alta?

Sì. La pressione alta spesso non dà sintomi. Misurarla è l'unico modo per saperlo.

Lo studio dei 518.000 morti vale anche per l'Italia?

Non direttamente: riguarda 20 Paesi a reddito medio ed è preliminare. Ma anche in Italia, secondo l'OMS, solo un iperteso su tre ha la pressione controllata.

Se faccio attività fisica posso smettere i farmaci?

No, non da solo. Il movimento aiuta, ma qualsiasi cambiamento della terapia va deciso con il medico.

Fonti

Foto: Vitaly Gariev su Unsplash.

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