Fegato grasso: cos'è la MASLD e quanto aiuta il movimento?

Il verdetto: sì, il movimento aiuta davvero. L'esercizio regolare riduce il grasso nel fegato anche quando il peso scende poco. Da solo però non basta: va unito ad alimentazione, controllo del peso e controlli dal medico.

In breve. MASLD è il nuovo nome del fegato grasso legato al metabolismo, scelto nel 2023 da un consenso internazionale. Secondo le linee guida europee del 2024 riguarda oggi più del 30% degli adulti nel mondo. In una parte delle persone il grasso si accompagna a infiammazione (MASH) e può portare a fibrosi e cirrosi. Spesso non dà sintomi, per questo va cercata con esami del sangue e del fegato nelle persone a rischio. Le linee guida raccomandano più di 150 minuti a settimana di attività moderata e, in caso di sovrappeso, un calo di peso di almeno il 5%.

A cura dei fisioterapisti di Fisiosalaria, Roma. Ultima modifica 13.10.2026.

Oggi, 13 ottobre, ANSA dedica un incontro al fegato grasso e a quando può diventare un pericolo. Secondo i dati riportati da ANSA, in Italia circa 5.000 pazienti hanno una MASH con fibrosi da moderata ad avanzata, e la MASH è già la seconda causa di trapianto di fegato.

Cos'è la MASLD?

La MASLD è un accumulo di grasso nel fegato in una persona con almeno un fattore di rischio cardiometabolico. Il nome per esteso è malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica.

In parole semplici: è il vecchio fegato grasso, legato a un metabolismo che non funziona bene.

Perché il fegato grasso ha cambiato nome?

Perché il vecchio nome descriveva la malattia per ciò che non era. Prima si parlava di steatosi epatica non alcolica (NAFLD). Nel 2023 un consenso internazionale, con 236 esperti di 56 Paesi, ha scelto il termine MASLD.

Molti esperti consideravano stigmatizzanti le parole non alcolica e grasso. Il nuovo nome mette al centro la causa metabolica.

Perché il fegato grasso può diventare pericoloso?

Perché in alcune persone al grasso si aggiungono infiammazione e danno alle cellule: è la MASH, steatoepatite associata a disfunzione metabolica. Nel tempo questo danno può portare a cicatrici nel fegato, la fibrosi.

Secondo l'ISS il quadro può evolvere fino a cirrosi e tumore del fegato. Le linee guida europee ricordano anche che chi ha la MASLD ha un rischio più alto di malattie cardiovascolari.

Chi è più a rischio di fegato grasso?

Chi ha diabete di tipo 2 o obesità addominale è più a rischio. Sono le condizioni che pesano di più. Il rischio cresce quando si sommano più fattori:

  • sovrappeso e pancia, cioè un girovita ampio;
  • glicemia alta, prediabete o insulino-resistenza;
  • pressione alta;
  • trigliceridi alti o colesterolo HDL basso.

Come si scopre il fegato grasso?

Spesso il fegato grasso non dà sintomi: per questo va cercato con gli esami. Il medico parte da domande sull'alcol ed esami del sangue, poi può chiedere un' ecografia.

Le linee guida europee indicano un percorso a due passi per chi è a rischio (diabete di tipo 2, obesità addominale con un altro fattore di rischio, esami del fegato alterati):

  • primo passo: un punteggio calcolato da comuni esami del sangue, il FIB-4;
  • secondo passo, se serve: l' elastografia, un esame che misura la rigidità del fegato.

Quanto aiuta il movimento contro il fegato grasso?

Aiuta molto, anche se perdi pochi chili. Una revisione del 2023 sull' American Journal of Gastroenterology ha analizzato 14 studi con 551 adulti. Con l'esercizio la probabilità di ridurre in modo importante il grasso nel fegato era 3,5 volte più alta rispetto a chi non si allenava.

Il dato più interessante: in media le persone avevano perso solo il 2,8% del peso. Gli studi usavano allenamento aerobico, intervallato e di forza. Il beneficio si vedeva da circa 150 minuti a settimana di camminata veloce o 75 minuti di attività intensa.

Le linee guida europee del 2024 vanno nella stessa direzione. Raccomandano attività fisica ed esercizio per ridurre il grasso nel fegato, su misura per preferenze e capacità di ciascuno:

  • più di 150 minuti a settimana di attività moderata, come camminata veloce o bici;
  • oppure 75 minuti a settimana di attività intensa, per esempio un allenamento HIIT;
  • da aggiungere, secondo noi, 2 sedute a settimana di esercizi di forza, utili per muscoli e glicemia.

Una cautela: le prove che l'esercizio migliori anche infiammazione e fibrosi sono meno solide. Sul legame con l'insulina leggi esercizio e insulino-resistenza. Se dolori, peso o poca abitudine ti frenano, un fisioterapista può aiutarti a costruire un programma graduale che riesci a mantenere.

Cosa fare se hai il fegato grasso?

Il primo passo è parlarne con il medico, che valuta il fegato e gli altri fattori di rischio. Poi, secondo le linee guida europee:

  • Peso: se sei in sovrappeso, punta a un calo stabile di almeno il 5% per ridurre il grasso nel fegato, del 7-10% per l'infiammazione e di almeno il 10% per la fibrosi.
  • Alimentazione: uno stile simile alla dieta mediterranea, meno cibi ultra-processati, niente bevande zuccherate.
  • Alcol: meglio evitarlo; con fibrosi avanzata o cirrosi va tolto del tutto.
  • Movimento: ogni settimana, con i minuti visti sopra.

E le nuove cure? Oggi esistono farmaci specifici per la MASH con fibrosi significativa, da valutare con lo specialista del fegato. I farmaci per diabete e obesità non sono ancora raccomandati come cura della MASH.

Domande frequenti

Il fegato grasso può migliorare?

Sì, il grasso nel fegato può ridursi con calo di peso, alimentazione ed esercizio. Già un calo del 5% del peso aiuta.

Se sono magro posso avere il fegato grasso?

Sì, può succedere. Per le persone normopeso con MASLD le linee guida europee raccomandano comunque dieta ed esercizio per ridurre il grasso nel fegato.

Meglio camminare o fare pesi?

Entrambi vanno bene. Conta soprattutto la costanza: scegli l'attività che riesci a fare ogni settimana.

Fonti

Foto: Arek Adeoye su Unsplash.

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