Mal di schiena dopo il parto: quando farlo valutare?
In breve. Un mal di schiena comparso subito dopo il parto è comune e di solito dipende dalle fatiche del parto e dai nuovi gesti di cura: allattare, sollevare, cambiare il bambino. Spesso migliora in qualche settimana con il movimento graduale. Va fatto valutare se è forte, se è sul pube con difficoltà a camminare, se c'è febbre o rossore nel punto dell'epidurale, se scende nella gamba o se non migliora. Perdita di sensibilità o disturbi di vescica e intestino sono un'urgenza.
A cura del team clinico Fisiosalaria: ortopedici, fisioterapisti e osteopati. Ultima modifica 09.10.2026.
Il mal di schiena dopo il parto è il dolore alla schiena o al bacino che compare, o continua, nelle settimane successive alla nascita del bambino. È molto comune. Il corpo esce da nove mesi di cambiamenti, i legamenti sono ancora più morbidi del solito, gli addominali sono allungati e, nello stesso momento, cominciano gesti nuovi e ripetuti: allattare, sollevare, cullare, cambiare.
Nella maggior parte dei casi questo dolore è legato alla fatica e al nuovo carico quotidiano e migliora nel giro di qualche settimana. In alcuni casi, però, ha cause che vanno riconosciute presto. Vediamo come orientarsi. Sul dolore durante la gravidanza leggi mal di schiena e bacino in gravidanza: cosa fare e come dormire?
Come valutare un dolore alla schiena comparso subito dopo il parto?
Guardando tre cose: dove fa male, quanto limita e se ci sono segnali d'allarme. Un dolore lombare sordo, che peggiora dopo aver allattato a lungo o preso in braccio il bambino e migliora con il riposo e il movimento leggero, è il quadro più frequente e di solito benigno.
Va invece valutato con il medico o l'ostetrica se:
- il dolore è forte e impedisce di camminare o di prendere in braccio il bambino;
- il dolore è davanti, sul pube, con difficoltà a camminare: a volte il parto separa più del normale le due ossa del pube;
- è presente febbre, oppure dolore e rossore nel punto dell'anestesia epidurale;
- il dolore scende lungo una gamba con formicolio o debolezza;
- il dolore non migliora dopo alcune settimane.
Da cosa dipende più spesso?
Più spesso da una combinazione di fattori, nessuno grave da solo:
- Il parto stesso: le spinte, le posizioni e la durata del travaglio affaticano schiena e bacino.
- Il cingolo pelvico: per molte donne il dolore al bacino della gravidanza migliora dopo la nascita, ma in una parte continua nei mesi successivi.
- Le posture di cura: allattare curve in avanti, cambiare il bambino su superfici basse, sollevarlo dalla culla o dal seggiolino auto ruotando la schiena.
- La forza ridotta di addominali e pavimento pelvico, a volte con una diastasi, cioè la separazione dei muscoli retti dell'addome.
- Il poco sonno, che rende tutto il corpo più sensibile al dolore.
Un dolore ai lati dell'osso sacro, in basso, che peggiora stando su una gamba o salendo le scale, può venire dall'articolazione sacroiliaca: ne parliamo in dolore sacroiliaco: perché dura mesi.
L'epidurale può causare il mal di schiena?
Un fastidio nel punto della puntura per qualche giorno è possibile. Non è però una causa di mal di schiena duraturo: uno studio randomizzato pubblicato sul BMJ nel 2002, con oltre 300 donne seguite per circa due anni, non ha trovato differenze nel mal di schiena tra chi aveva fatto l'epidurale e chi no. Un dolore forte con febbre, rossore o gonfiore nel punto dell'epidurale, invece, va segnalato subito.
Cosa si può fare nelle prime settimane?
Muoversi in modo graduale e cambiare alcuni gesti di tutti i giorni. Piccoli aggiustamenti, ripetuti decine di volte al giorno, fanno una grande differenza:
- Allattare seduta con la schiena appoggiata e un cuscino sotto il bambino, portando il bambino al seno invece di piegarsi verso di lui.
- Fasciatoio all'altezza della vita, per non stare curve.
- Sollevare il bambino o l'ovetto piegando le ginocchia e tenendolo vicino al corpo, girandosi con i piedi.
- Brevi camminate e semplici esercizi di respirazione e attivazione dell'addome e del pavimento pelvico, quando il medico o l'ostetrica lo consentono.
- Antidolorifici solo su indicazione del medico, tenendo conto dell'allattamento.
Molti di questi dolori migliorano con un percorso di fisioterapia che lavora su postura nelle attività di cura, rinforzo e ripresa graduale. Se noti uno spazio tra i muscoli della pancia, leggi diastasi addominale: come si riconosce; per la ripresa dello sport, dopo il parto e il cesareo: quando riprendere l'esercizio.
Quando farsi vedere subito
- Mal di schiena con perdita di sensibilità a gambe, glutei o genitali, o disturbi nuovi di vescica o intestino: è un'urgenza (pronto soccorso).
- Polpaccio caldo, gonfio e dolente, fiato corto o dolore al petto: possibile trombosi, da valutare subito.
- Febbre, ferita del cesareo o punto dell'epidurale arrossati, caldi o con secrezione.
- Debolezza progressiva di una gamba.
Il parere del team Fisiosalaria
Dopo il parto l'attenzione va tutta al bambino, e il dolore della mamma passa in secondo piano finché non diventa difficile prenderlo in braccio. L'errore più comune è aspettare mesi pensando che «passerà da solo»; quello opposto è tornare troppo presto a sforzi intensi senza aver recuperato forza. L'ortopedico esclude le cause che richiedono altri percorsi; il fisioterapista e l'osteopata aiutano a ricostruire forza, mobilità e gesti di cura più comodi.
Se dopo alcune settimane il dolore non migliora o limita la vita con il bambino, una valutazione aiuta a capire da dove viene e da dove ripartire.
Domande frequenti
Il mal di schiena dopo il parto passa da solo?
Spesso migliora in qualche settimana con il movimento graduale. Se persiste o limita le attività, conviene farlo valutare.
Allattare può peggiorare il mal di schiena?
La posizione sì: allattare curve a lungo affatica la schiena. Un appoggio per la schiena e un cuscino sotto il bambino aiutano.
Dopo il cesareo il percorso è diverso?
I tempi di ripresa dell'esercizio dipendono anche dalla guarigione della ferita: vanno concordati con il medico.
Fonti
- NHS, Back pain in pregnancy
- NHS, Pelvic pain in pregnancy (pelvic girdle pain)
- NHS, Your post-pregnancy body
- Howell CJ et al., Epidurals do not cause chronic backache, BMJ, 2002
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica o una valutazione fisioterapica.
Immagine: Arek Adeoye su Unsplash.
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