Fisioterapia detraibili
Le prestazioni di fisioterapia sono detraibili? Sì, al 19% nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi). Riconoscimento: Legge 251/2000 che riconosce la fisioterapia come professione sanitaria con detraibilità delle prestazioni. Requisito: fisioterapista qualificato (laurea o titolo equipollente) + centro che emette regolare fattura sanitaria. Prestazioni detraibili: visite/sedute di fisioterapia, riabilitazione, esercizio terapeutico, terapia manuale, prestazioni strumentali (tecarterapia, onde d'urto, ultrasuoni). Non detraibili: massaggi non a fini terapeutici, prestazioni di centri non sanitari, prestazioni senza fattura. Franchigia 129,11€ sopra cui si applica il 19%. Disabili gravi(L. 104/92 art. 3 c. 3): detrazione 100% in casi specifici. Familiari a carico: inclusi. Pagamento tracciabile obbligatorio dal 2020 (DL 124/2019). A Fisiosalaria regolare fattura sanitaria. Prima seduta 19,90€/50 min. 3 sedi a Roma. WhatsApp 340 759 4636.
Sì, la fisioterapia è detraibile
Risposta diretta: sì, le prestazioni di fisioterapia sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi) come spese sanitarie. Riconoscimento: la Legge 251/2000 ha riconosciuto la fisioterapia come professione sanitaria con detraibilità delle prestazioni. Condizioni: fisioterapista qualificato (laurea o titolo equipollente), centro con regolare fattura sanitaria, pagamento tracciabile (obbligatorio dal 2020).
Riferimenti normativi
📜 Legge 251/2000
Legge 10 agosto 2000, n. 251- "Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione". Riconosce formalmente la fisioterapia come professione sanitaria con tutte le conseguenze fiscali e civilistiche.
📜 Art. 15 TUIR
Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Definisce la detrazione del 19% per le spese sanitarie con franchigia di 129,11€. La fisioterapia rientra tra le spese sanitarie detraibili.
📜 DL 124/2019 art. 1
Decreto Legge 26 ottobre 2019, n. 124. Dal 2020 obbligo di pagamento tracciabile per le spese sanitarie. Il pagamento in contanti non permette più la detrazione 19% (con alcune eccezioni specifiche).
📜 L. 104/92 art. 3 c. 3
Legge 5 febbraio 1992, n. 104, art. 3, comma 3. Per persone con handicap in situazione di gravità, detrazione 100% per alcune spese sanitarie specifiche (incluso assistenza specifica).
Prestazioni di fisioterapia detraibili
✅ Visite e sedute di fisioterapia
Tutte le prestazioni di fisioterapia individuale erogate da fisioterapista qualificato sono detraibili: prima seduta, sedute successive, valutazioni, follow-up.
✅ Riabilitazione funzionale
Programmi di riabilitazione (post-trauma, post-chirurgica, neurologica, ortopedica) prescritti da medico specialista e erogati da fisioterapista.
✅ Esercizio terapeutico
Esercizio terapeutico personalizzato erogato dal fisioterapista (rinforzo muscolare, mobilità, controllo motorio, propriocezione) è prestazione sanitaria detraibile.
✅ Terapia manuale
Tecniche di terapia manuale (mobilizzazioni, manipolazioni, tecniche miofasciali, rilascio trigger point) erogate dal fisioterapista qualificato.
✅ Prestazioni strumentali
Tecarterapia, onde d'urto, ultrasuoni, ionoforesi, elettroterapia quando prescritte da medico o erogate nell'ambito di un percorso fisioterapico con finalità terapeutica documentata.
✅ Visita ortopedica specialistica
Visita ortopedica per inquadramento clinico (80€ a Fisiosalaria) è prestazione sanitaria detraibile come spesa specialistica.
Prestazioni NON detraibili
- Massaggi puramente estetici o di rilassamento senza finalità terapeutica documentata
- Prestazioni di centri non sanitari(palestre, SPA, centri estetici, anche se chiamano la prestazione "fisioterapia")
- Prestazioni senza fattura sanitaria regolare
- Pagamenti in contanti(dal 2020, salvo eccezioni specifiche)
- Prestazioni erogate da non-qualificati(la fisioterapia è professione sanitaria riservata)
- Spese di abbonamento a palestre o centri sportivi (anche se includono assistenza)
- Pilates o yoga in centri sportivi senza prescrizione medica e senza professionista sanitario
SSN vs privato
La detraibilità si applica sia alle prestazioni in regime di SSN(ticket) sia al privato:
- SSN con ticket: il ticket pagato è detraibile al 19%. Documento: ricevuta del CUP o farmacia con tessera sanitaria del paziente
- Intramoenia(in ospedale pubblico, in regime libero-professionale): detraibile. Fattura emessa dal professionista o struttura
- Privato puro: detraibile con fattura sanitaria del centro privato (come Fisiosalaria). Stesse regole di detraibilità
- Convenzioni assicurative: la quota a carico del paziente è detraibile. La quota rimborsata dall'assicurazione no (per evitare doppia detrazione)
Detrazione per persone con disabilità
Per persone con handicap in situazione di gravità riconosciuto ai sensi della Legge 104/92, art. 3, comma 3, la normativa fiscale prevede agevolazioni specifiche, tra cui detrazioni più favorevoli e in alcuni casi detrazione 100% per spese di assistenza specifica e prestazioni dedicate.
Detrazione 100% (Rigo E6 del 730)
Spese di assistenza specifica per persone con disabilità: assistenza specialistica e infermieristica, attività di animazione e terapia occupazionale per soggetti non autosufficienti. Detrazione integrale al 100%, no franchigia 129,11€.
Detrazione 19% senza franchigia (Rigo E1 colonna 3)
Spese sanitarie per persone con grave disabilità (codice 3 nel quadro E1): si applica detrazione 19% senza la franchigia di 129,11€. Vantaggio fiscale significativo rispetto al regime ordinario.
Casi articolati: consigliato confronto con CAF/commercialista per applicazione corretta delle agevolazioni.
Familiari a carico e non a carico
👨👩👧 Familiari fiscalmente a carico
Le spese sanitarie per familiari fiscalmente a carico (coniuge senza reddito, figli <24 anni con reddito <4.000€, altri familiari conviventi a carico) sono detraibili nel proprio 730 con codice 1(stesso codice delle proprie spese).
👨👩👧 Familiari non a carico
Per familiari non fiscalmente a carico (con redditi propri), se sostieni tu le spese, vanno in detrazione nel loro 730 con codice 2(spese sanitarie familiari non a carico). Fattura intestata al familiare.
Esempi di calcolo detrazione
| Spesa fisio | Franchigia 129,11€ | Base 19% | Detrazione effettiva |
|---|---|---|---|
| 5 sedute (180€) | -129,11€ | 50,89€ | 9,67€ |
| 10 sedute (380€) | -129,11€ | 250,79€ | 47,65€ |
| 15 sedute (580€) | -129,11€ | 450,79€ | 85,65€ |
| 20 sedute (780€) | -129,11€ | 650,79€ | 123,65€ |
| 25 sedute (980€) | -129,11€ | 850,79€ | 161,65€ |
I valori si calcolano sull' esclusiva spesa di fisioterapia. Aggiungendo altre spese sanitarie (farmaci, visite, esami) la detrazione effettiva aumenta proporzionalmente perché la franchigia 129,11€ si applica al totale annuale.
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Fonti scientifiche
- Legge 10 agosto 2000, n. 251. Disciplina delle professioni sanitarie.
- Art. 15 TUIR (DPR 22 dicembre 1986, n. 917). Detrazione per oneri.
- Decreto Legge 26 ottobre 2019, n. 124, art. 1. Tracciabilità delle detrazioni.
- Legge 5 febbraio 1992, n. 104, art. 3 comma 3. Assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone con handicap.
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Domande frequenti
Cosa significa essere un osteopata qualificato in Italia?
Significa rispondere ai criteri della Legge 11 gennaio 2018, n. 3 che ha riconosciuto l'osteopatia come professione sanitaria: titolo di studio in osteopatia conseguito in scuola riconosciuta (5 anni post-diploma) o titolo equivalente, iscrizione a registro di categoria (ROI o altro), aggiornamento professionale continuo, copertura assicurativa di responsabilità civile, emissione regolare di fattura sanitaria con detrazione 19%.
Cosa è il ROI (Registro Osteopati d'Italia)?
Il ROI è il principale registro di categoria degli osteopati in Italia. L'iscrizione richiede titolo di studio in osteopatia, formazione continua, condotta professionale conforme. Mantiene un elenco pubblico degli iscritti consultabile online. Esistono anche altri registri di categoria riconosciuti. Non tutti gli osteopati qualificati sono iscritti al ROI ma è il principale punto di riferimento.
Come verificare se un osteopata è qualificato?
6 modalità: (1) chiedere direttamente al centro nome osteopata, anno diploma, scuola di formazione, iscrizione al ROI; (2) controllare profilo MioDottore con formazione e specializzazioni; (3) verificare sito del centro con CV dell'osteopata; (4) consultare elenco pubblico ROI online; (5) chiedere se viene emessa fattura sanitaria regolare; (6) chiedere di vedere diploma o certificati formativi (osteopata trasparente accetta).
Cosa dice la Legge 3/2018 sull'osteopatia?
La Legge 11 gennaio 2018, n. 3 ha rappresentato una svolta storica: ha riconosciuto formalmente l'osteopatia come professione sanitaria in Italia, inserendola tra le professioni sanitarie tecnico-assistenziali. Ha definito i requisiti formativi (percorso di livello universitario), ha stabilito la detraibilità fiscale 19% delle prestazioni, ha tutelato il paziente, ha permesso la regolarizzazione di chi esercitava prima della legge.
L'osteopatia è davvero detraibile dalle tasse dal 2018?
Sì, dal 2018 (Legge 3/2018) le prestazioni di osteopatia sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi quando il centro emette fattura sanitaria regolare con causale corretta. Esempi di recupero: 5 sedute (180€) → 34€; 10 sedute (380€) → 72€; 15 sedute (580€) → 110€. Centri che non emettono fattura sanitaria regolare non permettono la detrazione.
Quali sono i red flag di un osteopata non qualificato?
Segnali di allarme: centri che non emettono fattura sanitaria regolare; professionisti reticenti su formazione e qualifiche; tariffe estremamente basse (20-30€/seduta) senza giustificazione; assenza di recensioni indipendenti verificabili; promesse di guarigione miracolosa; pratiche fuori scopo dell'osteopatia (diagnosi organiche, prescrizione farmaci); pressioni per pacchetti prepagati di 20-30 sedute; assenza di copertura assicurativa dichiarata.
Qual è la differenza tra osteopata e fisioterapista?
Sono figure complementari, non sovrapposte. Osteopata: Legge 3/2018, formazione 5 anni post-diploma, approccio manuale e globale-fasciale, iscrizione ROI o equivalente. Fisioterapista: Legge 251/2000, laurea triennale + eventuale magistrale, approccio riabilitativo-funzionale-strumentale, iscrizione Albo TSRM-PSTRP. Entrambe detraibili 19%. A Fisiosalaria entrambe le figure presenti per percorsi integrati.
Gli osteopati di Fisiosalaria sono tutti qualificati?
Sì, tutti gli osteopati di Fisiosalaria rispondono ai criteri di qualifica della Legge 3/2018: titolo di studio in osteopatia conseguito in scuola riconosciuta, aggiornamento professionale continuo, copertura assicurativa di responsabilità civile, emissione regolare di fattura sanitaria con detrazione 19%, condotta professionale conforme alle linee guida. 4.000+ recensioni 4,9/5 su MioDottore tra le 3 sedi della rete testimoniano la qualità clinica.
Tutti gli osteopati a Roma hanno la stessa qualifica?
No, la qualità della formazione e dell'aggiornamento varia tra i professionisti. Tutti gli osteopati che esercitano legalmente a Roma dopo la Legge 3/2018 devono possedere requisiti minimi, ma esistono differenze in: anni di esperienza clinica, specializzazioni post-diploma (pediatrica, sportiva, viscerale, cranio-sacrale), partecipazione a congressi internazionali, master, master di II livello. Verifica delle specifiche qualifiche è importante.
Fonti
- Legge 11 gennaio 2018, n. 3. Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute.
- ROI - Registro degli Osteopati d'Italia. Statuto, requisiti di iscrizione e codice deontologico.
- Decreto del Presidente della Repubblica. Decreti attuativi della Legge 3/2018 sulla professione di osteopata.
- Agenzia delle Entrate. Detraibilità fiscale 19% prestazioni sanitarie - osteopatia post Legge 3/2018.
- Legge 26 febbraio 1999, n. 42 e Legge 10 agosto 2000, n. 251. Professioni sanitarie - fisioterapista.







