Fibromialgia e Sollevamento Pesi: Si Può Fare?
Guida completa per chi vuole allenarsi con la fibromialgia senza peggiorare il dolore — con i consigli degli specialisti di Fisiosalaria Roma

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Fibromialgia e Sollevamento Pesi: Si Può Fare?
Guida completa per chi vuole allenarsi con i pesi senza peggiorare il dolore — con i consigli dei fisioterapisti di Fisiosalaria Roma
Che cos'è la fibromialgia?
La fibromialgia(dal latino fibro = tessuto connettivo, myo = muscolo, algos = dolore) è una sindrome cronica caratterizzata da dolore muscoloscheletrico ( muscolo-scheletrico ) diffuso, affaticamento, disturbi del sonno e difficoltà cognitive spesso chiamate "fibro-fog" (nebbiosità mentale).
Non è una malattia infiammatoria né autoimmune. È un disturbo del sistema di elaborazione del dolore: il cervello e il midollo spinale amplificano i segnali dolorosi. Per questo le persone affette percepiscono dolore anche a stimoli normalmente non dolorosi.
della popolazione italiana colpita, in maggioranza donne
anni in media prima di ricevere una diagnosi corretta
punti dolenti ( tender points ) sui quali si basa la valutazione clinica
causa di dolore muscoloscheletrico cronico diffuso nelle donne tra 20 e 55 anni
Perché l'esercizio è raccomandato?
Per anni si è creduto che il riposo fosse la risposta migliore al dolore della fibromialgia. La ricerca scientifica degli ultimi vent'anni ha capovolto questo paradigma.
L'esercizio fisico è oggi considerato uno dei trattamenti di prima scelta per la fibromialgia, insieme alla terapia cognitivo-comportamentale ( CBT ) e, se necessario, ai farmaci.
Cosa dice la scienza?
Le linee guida della EULAR(European League Against Rheumatism – Lega Europea contro il Reumatismo) raccomandano l'esercizio aerobico e di potenziamento muscolare come intervento di prima linea. Lo stesso indicano le linee guida americane dell' ACR(American College of Rheumatology).
Il movimento, anche se inizialmente può sembrare difficoltoso, modula positivamente il sistema nervoso centrale, riducendo la sensibilizzazione centrale( processo alla base del dolore nella fibromialgia ).
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I fisioterapisti e gli osteopati di Fisiosalaria sono specializzati nella gestione del dolore cronico. Prima seduta fibromialgia disponibile anche in orari flessibili.
💬 Scrivi su WhatsApp oraSollevamento pesi con la fibromialgia: si può?
Sì, si può. Ma è necessario capire come , quanto e quando.
Il termine "sollevamento pesi" comprende un ampio spettro di attività: dai pesi liberi alla macchine isotoniche ( attrezzi guidati ), dalle bande elastiche agli esercizi a corpo libero con sovraccarico progressivo.
Nella letteratura scientifica, questo tipo di allenamento viene chiamato resistance training(allenamento di resistenza o di forza) o strength training e, quando eseguito correttamente e progressivamente, è sicuro ed efficace per la fibromialgia.
Il principio del "pacing"
Il concetto chiave è il pacing( gestione del ritmo di attività ): fare meno di quanto ci sembra possibile nei giorni buoni, per non esaurire le riserve. Chi soffre di fibromialgia conosce bene il ciclo "esagerare – collasso – riposo forzato". L'allenamento con i pesi, se ben strutturato, rompe questo ciclo.
I benefici dell'allenamento con i pesi nella fibromialgia
Ecco perché i fisioterapisti e gli specialisti del dolore cronico raccomandano l'allenamento di forza:
1. Riduzione del dolore
L'allenamento di resistenza stimola il rilascio di endorfine( antidolorifici naturali del cervello ) e di sostanze antinfiammatorie (citochine anti-infiammatorie). Studi mostrano riduzioni del dolore del 20-40% con programmi di 12-24 settimane.
2. Miglioramento della qualità del sonno
L'esercizio fisico moderato migliora la qualità del sonno, uno dei problemi più invalidanti nella fibromialgia. La melatonina ( ormone del sonno ) viene prodotta in modo più regolare con uno stile di vita attivo.
3. Riduzione della fatigue (stanchezza cronica)
Paradossalmente, fare esercizio riduce la stanchezza cronica nel medio periodo. Il muscolo allenato è più efficiente energeticamente: lavora meglio con meno fatica.
4. Miglioramento dell'umore e riduzione di ansia e depressione
La fibromialgia si associa frequentemente a stati d'ansia e depressione. L'esercizio aumenta la serotonina ( il cosiddetto ormone del buonumore ) e la dopamina ( ormone della motivazione ).
5. Miglioramento della funzionalità fisica
Rafforzare i muscoli migliora la postura, riduce il carico sulle articolazioni e aumenta la capacità di svolgere le attività quotidiane senza dolore. La sarcopenia( perdita di massa muscolare ) peggiora il dolore cronico: l'allenamento la previene.
6. Riduzione della sensibilizzazione centrale
L'esercizio regolare "rieduca" il sistema nervoso centrale, abbassando la soglia di ipersensibilità al dolore. Questo effetto è noto come EIH – Exercise-Induced Hypoalgesia ( ipoalgesia indotta dall'esercizio ).
- ↓ Intensità del dolore (media -30%)
- ↑ Qualità del sonno
- ↓ Stanchezza cronica
- ↑ Umore e benessere psicologico
- ↑ Forza muscolare e mobilità articolare
- ↓ Ipersensibilità del sistema nervoso
I rischi e come evitarli
Non esistono rischi specifici dell'allenamento con i pesi nella fibromialgia se si seguono alcune regole fondamentali. I problemi nascono quasi sempre da errori di approccio:
- Iniziare troppo in fretta – il corpo ha bisogno di adattamento graduale
- Carichi troppo pesanti – l'obiettivo iniziale è la coerenza, non la forza massimale
- Allenarsi nei giorni di forte dolore ("flare-up") – meglio ridurre o fare solo mobilità leggera
- Ignorare i segnali del corpo – dolore acuto ≠ dolore muscolare da allenamento
- Fare tutto da soli senza valutazione – una valutazione fisioterapica iniziale è essenziale
Come distinguere il dolore "buono" da quello "cattivo"
Il dolore muscolare post-allenamento (chiamato DOMS, acronimo di Delayed Onset Muscle Soreness – indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata) è normale e indica che il muscolo si sta adattando. Compare 12-48 ore dopo l'allenamento, è diffuso e migliora con il movimento leggero.
Il dolore "cattivo" è localizzato, acuto, peggiora con il riposo e non migliora nelle 72 ore. In quel caso, bisogna fermarsi e consultare un professionista.
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Tre sedi a Roma: Nord, Viale Libia e Monteverde. Prenota una valutazione con il fisioterapista o l'osteopata.
💬 Prenota ora su WhatsAppCome iniziare in sicurezza: le fasi di un programma
Fase 1 – Valutazione (settimane 1-2)
Prima di alzare qualsiasi peso, è fondamentale una valutazione fisioterapica. Il professionista valuterà le aree di maggior dolore, la forza muscolare attuale, la mobilità articolare e i pattern di movimento. Si costruisce un punto di partenza personalizzato.
Fase 2 – Attivazione (settimane 3-6)
Si inizia con esercizi a corpo libero o con bande elastiche leggere. L'obiettivo è attivare i muscoli stabilizzatori ( muscoli del core e dei cingoli ), abituare il corpo al movimento e costruire la routine.
Frequenza consigliata: 2 sessioni a settimana, non consecutive, di 20-30 minuti ciascuna.
Fase 3 – Progressione (settimane 7-16)
Si introducono carichi leggeri (manubri, macchine isotoniche, kettlebell leggeri). Il principio è la progressione minima: aumentare il carico del 5-10% solo quando l'esercizio è eseguito in modo stabile e senza dolore eccessivo per almeno 2 settimane consecutive.
Fase 4 – Mantenimento e autonomia (da settimana 17 in poi)
L'obiettivo finale è l'autonomia: il paziente impara a gestire il proprio allenamento, riconoscendo i segnali del corpo e modulando il carico in base ai giorni buoni e quelli difficili.
- Squat assistito(con supporto): rinforza cosce e glutei senza sovraccaricare la colonna
- Rematore con banda elastica: rinforza la schiena e migliora la postura
- Press con manubri leggeri: rinforza spalle e braccia
- Ponte glutei: stabilizza il bacino e la zona lombare
- Plank modificato(sulle ginocchia): rinforza il core senza comprimere la colonna
Il ruolo della fisioterapia nella fibromialgia
La fisioterapia non è solo un "aiuto" nella fibromialgia: è parte integrante del trattamento. A Fisiosalaria, il percorso per chi soffre di fibromialgia integra più approcci:
Terapia manuale e osteopatia
I fisioterapisti e gli osteopati lavorano sui tessuti molli e sulle articolazioni per ridurre le tensioni muscolari, migliorare la mobilità e interrompere i cicli dolorosi. Non si "aggiusta" nulla: si facilita il recupero della funzione.
Tecarterapia
La Tecarterapia( trasferimento energetico capacitivo resistivo ) è una tecnologia fisioterapica che agisce sui tessuti profondi attraverso la radiofrequenza. Riduce il dolore muscolare e facilita la guarigione dei tessuti. È ben tollerata anche dai pazienti più sensibili al dolore.
TENS ed elettroterapia
La TENS( stimolazione elettrica dei nervi ) è un'altra tecnica usata per il controllo del dolore nella fibromialgia: riduce la trasmissione del segnale doloroso lungo i nervi.
Esercizio terapeutico guidato
Il fisioterapista non si limita a trattare il corpo sul lettino: insegna al paziente come muoversi, come allenarsi e come autogestirsi. Questo è il valore aggiunto più importante per chi soffre di fibromialgia.
Oltre 3.500 recensioni verificate.
I pazienti di Fisiosalaria apprezzano la professionalità, l'ascolto e i risultati concreti nel trattamento del dolore cronico.
Le tre sedi Fisiosalaria a Roma
🏥 Fisiosalaria 1 – Roma Nord
Via San Gaggio 5, 00138 Roma
Zona: Labaro / GRA Nord
🏥 Fisiosalaria 2 – Viale Libia
Via Collalto Sabino 88, Roma
Zona: Trieste / Nomentana
🏥 Fisiosalaria 3 – Monteverde
Via Giuseppe Ghislieri 25, 00152 Roma
Zona: Trastevere / Gianicolense
📞 Tel: 06 123 4567 | Orari: lun-ven 9:00–20:00, sab 9:00–13:00
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La prima seduta fibromialgia a Fisiosalaria è pensata per capire la tua situazione, senza impegno. Prenditi cura di te.
💬 Prenota la prima seduta su WhatsAppFAQ – Le domande più frequenti
Queste sono le domande reali che le persone con fibromialgia fanno ai nostri specialisti e all'intelligenza artificiale ogni giorno.
Sì, puoi andare in palestra. La chiave è iniziare lentamente, con carichi molto leggeri, e preferibilmente dopo una valutazione fisioterapica. Alcune palestre offrono anche personal trainer specializzati nel lavoro con persone con dolore cronico. Se possibile, scegli orari in cui la palestra è meno affollata e l'ambiente è meno stressante.
Dipende dal tipo di dolore. Un leggero aumento del dolore muscolare nelle prime settimane è normale (si chiama DOMS ed è diverso dal dolore della fibromialgia). Un aumento severo dei sintomi che dura più di 24-48 ore è invece un segnale che si sta esagerando. In quel caso, riduci il carico o la durata dell'allenamento e parlane con un fisioterapista. Non fermarti completamente: riduci e adatta.
Tutti e tre possono essere benefici, e la ricerca mostra che la combinazione di esercizio aerobico (camminata, nuoto, bici) e allenamento di forza (pesi, bande) è più efficace di uno solo. Il nuoto è spesso ben tollerato perché l'acqua riduce il carico sulle articolazioni. La camminata è il punto di partenza più accessibile. I pesi aggiungono il beneficio del rinforzo muscolare che né il nuoto né la camminata danno in modo mirato. L'ideale è personalizzare in base alle preferenze e alla situazione individuale.
Le linee guida raccomandano 2-3 sessioni a settimana, non consecutive, per dare al corpo il tempo di recuperare. Inizia con 2 sessioni da 20-30 minuti ciascuna. Col tempo, se riesci a tollerarle bene, puoi arrivare a 3. Evita di allenarti 2 giorni di fila, soprattutto nelle prime settimane. Il recupero è parte dell'allenamento.
Nei giorni di forte riacutizzazione, è meglio evitare l'allenamento con i pesi e optare per mobilità leggera (stretching dolce, camminata breve, esercizi in acqua calda). Non forzare mai il corpo quando i sintomi sono a livelli molto alti: il rischio è prolungare il flare. Una regola empirica utile: se il tuo dolore su scala 0-10 supera 7, riposa o fai solo mobilità dolcissima.
Assolutamente sì. Il fisioterapista è la figura professionale più indicata per costruire un programma di esercizio terapeutico personalizzato per chi soffre di fibromialgia. A Fisiosalaria, il percorso fibromialgia include una valutazione iniziale completa, la costruzione di un programma personalizzato e il monitoraggio nel tempo. Non devi "indovinare" da solo cosa fare: c'è un professionista che ti guida.
La fibromialgia non è una condizione destinata a rimanere uguale per sempre. Molti pazienti riportano un significativo miglioramento della qualità della vita con il giusto programma terapeutico. L'allenamento fisico è uno dei fattori che più contribuisce a questo miglioramento a lungo termine. Non si tratta di "guarire" nel senso tradizionale, ma di imparare a gestire il dolore e riprendere il controllo della propria vita. Questo è possibile.
Glossario dei termini tecnici
In questo articolo abbiamo usato alcune parole specialistiche. Ecco le spiegazioni in linguaggio semplice:
- Fibromialgia
- Sindrome cronica di dolore diffuso, stanchezza e disturbi del sonno, legata a un'alterazione del sistema di elaborazione del dolore.
- Sensibilizzazione centrale
- Condizione in cui il sistema nervoso centrale amplifica i segnali dolorosi, rendendo il corpo ipersensibile.
- Resistance training
- Allenamento fisico che usa resistenze esterne (pesi, bande, macchine) per rafforzare i muscoli.
- DOMS
- Dolore muscolare che compare 12-48h dopo l'allenamento. È normale, non pericoloso, e migliora con il movimento leggero.
- Pacing
- Tecnica di gestione dell'energia: fare attività calibrate, né troppo né troppo poco, per evitare il ciclo "esagerare-collasso".
- Flare-up
- Riacutizzazione dei sintomi, con peggioramento temporaneo del dolore e della stanchezza.
- Tecarterapia
- Terapia fisica che utilizza la radiofrequenza per riscaldare i tessuti in profondità e ridurre dolore e infiammazione.
- TENS
- Tecnica di elettroterapia che stimola i nervi attraverso la cute per ridurre la trasmissione del dolore.
- EIH – Ipoalgesia indotta dall'esercizio
- Riduzione della percezione del dolore che si verifica durante e dopo l'esercizio fisico, grazie al rilascio di sostanze analgesiche naturali.
- Sarcopenia
- Perdita progressiva di massa e forza muscolare, che può peggiorare il dolore cronico se non contrastata.
Fonti e riferimenti scientifici
- Busch AJ et al. Exercise therapy for fibromyalgia. Current Pain and Headache Reports, 2011. doi:10.1007/s11916-011-0214-2
- Häuser W et al. Efficacy of multicomponent treatment in fibromyalgia syndrome: a meta-analysis of randomized controlled clinical trials. Arthritis Research & Therapy, 2009. doi:10.1186/ar2843
- Bidonde J et al. Aerobic exercise training for adults with fibromyalgia. Cochrane Database of Systematic Reviews, 2017. doi:10.1002/14651858.CD012700
- Macfarlane GJ et al. EULAR revised recommendations for the management of fibromyalgia. Annals of the Rheumatic Diseases, 2017. doi:10.1136/annrheumdis-2016-209724
- Andrade A et al. Effects of progressive resistance training on physical function and quality of life in adults with fibromyalgia. Journal of Physical Therapy Science, 2018. doi:10.1589/jpts.30.1282
Il team che c'è dietro questo articolo
Questo articolo è stato redatto e revisionato dal team clinico di Fisiosalaria, centro di fisioterapia e riabilitazione con tre sedi a Roma.
Dott. Michele Venosa
Specializzato in patologie della colonna vertebrale, ernie del disco, infiltrazioni ecoguidate, patologie della spalla e del ginocchio. Supervisiona i protocolli clinici di Fisiosalaria per la gestione del dolore cronico, inclusa la fibromialgia.
Team Fisioterapisti e Osteopati Fisiosalaria
Il team clinico di Fisiosalaria è composto da professionisti con esperienza specifica nel trattamento del dolore cronico e della fibromialgia. Il percorso per la fibromialgia è costruito in modo multidisciplinare, integrando terapia manuale, esercizio terapeutico e tecnologie fisioterapiche avanzate.
Data di pubblicazione: 8 aprile 2026 | Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2026 | Revisione clinica: Dott. Michele Venosa
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere medico o fisioterapico. Consulta sempre un professionista qualificato per la tua situazione specifica.









