Cosa succede se non si cura la plagiocefalia?
Plagiocefalia posizionale nel neonato: cosa può accadere nel tempo se viene ignorata, cosa è davvero importante sapere e quando ha senso intervenire

Cosa succede se non si cura la plagiocefalia
Quando un genitore nota un appiattimento della testa del proprio neonato, la prima reazione è spesso una domanda silenziosa: “Passerà da sola?”
In molti casi la plagiocefalia posizionale è una condizione lieve, ma ignorarla completamente non è sempre la scelta migliore. Capire cosa succede se non si cura la plagiocefalia aiuta a decidere con serenità, senza allarmismi e senza sensi di colpa.
La plagiocefalia non è una malattia, ma nemmeno solo estetica
È importante dirlo chiaramente: la plagiocefalia posizionale non danneggia il cervello e non compromette lo sviluppo cognitivo.
Tuttavia, nella maggior parte dei casi, non riguarda solo la forma della testa, ma è legata a posture preferenziali, tensioni del collo e modalità di movimento ripetitive.
Il punto non è “aggiustare la testa”, ma osservare come il bambino si muove, si gira, dorme e utilizza il proprio corpo.
Cosa può succedere nel tempo se non viene seguita
Se la plagiocefalia è moderata o marcata e non viene monitorata:
- l’asimmetria cranica può persistere anche con la crescita
- il volto può apparire lievemente disallineato
- una spalla o un lato del tronco può essere usato meno
- le preferenze posturali possono rinforzarsi
Con il passare dei mesi, il cranio diventa meno modellabile e il recupero spontaneo può essere più lento o incompleto.
Perché spesso i genitori rimandano
Molti genitori evitano di intervenire perché:
- temono di medicalizzare il bambino
- hanno ricevuto pareri contrastanti
- sperano che “crescendo passi tutto”
Rimandare non è sempre sbagliato, ma farlo senza una valutazione significa rinunciare a capire cosa sta davvero succedendo.
Quando intervenire fa davvero la differenza
Nei primi mesi di vita:
- il cranio è più plastico
- le abitudini posturali sono più modificabili
- bastano spesso piccoli cambiamenti guidati
Intervenire presto non significa fare “terapie aggressive”, ma accompagnare lo sviluppo nel momento più favorevole.
Il ruolo dell’osteopata pediatrico
L’osteopata pediatrico osserva il bambino nel suo insieme:
- mobilità del collo e del tronco
- posizioni preferite
- simmetria dei movimenti
- tensioni craniche e cervicali
Il trattamento è delicato, non doloroso e sempre affiancato da consigli pratici per i genitori.
L’obiettivo non è forzare, ma facilitare un movimento più libero e naturale.
FAQ – Plagiocefalia non trattata
Se non faccio nulla, può peggiorare?
Se persistono le stesse posture e tensioni, l’asimmetria può stabilizzarsi.
È solo un problema estetico?
Spesso è legato anche alla postura e al movimento.
È troppo tardi dopo i primi mesi?
No, ma prima si interviene, meno tempo è necessario.
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